domenica 26 gennaio 2014

UN TRENO TUTTO E SOLO PER LORO...


PAPI, vero che quando arriviamo staremo più larghi? 


PS: alcune considerazioni di un certo NITOKREMA,  di qualche anno fa, del comportamento di SANTA MADRE nei confronti delle leggi razziali.


7 commenti:

  1. Pensa che ogni tanto mi capita di parlare con un coglione di benzinaio che afferma che i campi non sono mai esistiti. Che si fa con gente così? La si investe?

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    1. la legge del taglione, lo si manda da POL POT (o dai suoi omologhi...) e poi lo andiamo a intervistare ogni trimestre. Comunque io di queste cose neho sentito parlare per la prima volta a un cineforum universitaro (Trieste, dove allora abitavo) nel 1957. C'era una serie di documentari, in uno vedevi delle larve che uscivano accolte dai soldati americani. Nonostante io avessi tre insegnanti ebrei, due meravigliosi, nessuno al liceo ne aveva parlato.

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    2. non ne parlavano in quei primi anni del dopoguerra. come dolore troppo grande ricordare, riflettere- come colpa per avere avuto in tanti e per troppo tempo gli occhi chiusi. eppure oggi col revisionismo in auge ancora si sente dire che i campi di sterminio non ci sono mai stati- Guardo quel treno della foto . e forse era diretto in prima tappa a Auschwitz-Birkenau, dove tutti saranno deportati: qui i loro destini si incrociano nella terribile selezione operata dal dottor Josef Mengele: l'angelo della morte ha bisogno di 10 maschi e 10 femmine. "Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti" è la crudele frase pronunciata per convincere i bambini a “offrirsi”. .L'angelo della morte

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  2. Oggi pomeriggio ho letto il tal Nitokrema. Certo che sei parecchio impegnativo. Molto interessante lo stimolo!
    Sono in attesa che il capo della politica di anime apra l'archivio sulla shoà di Pio XII. Almeno, così ha promesso di fare per chiarire ben bene quell'oscura vicenda. Non vorrei fare pronostici, ma temo finirà tutto con una bel processo di beatificazione.
    Buona serata

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  3. non spaventarti, a 10 anni volli andare in Seminario a nemmeno 14 me ne andai sbattendo la porta.Poi venni a sapere che mio madre, contadina, fascista e terribile aveva dichiarato "méi mort che pritt" (meglio morto che prete). Ho comunque mantenuto una alta attenzione perché la Chiesa non è quel monolite che vuol rappresentare, anche se troppo spesso nelle sue gerarchie ama molto il potere, qualunque esso sia. Grazie dell'attenzione. Un saluto.

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  4. Stessa sorte delle foibe, della cui esistenza mi parlò per la prima volta mio padre, quando sui libri di storia non ce n'era nemmeno una piccola traccia.
    Certe vergogne vanno ricordate, invece.
    Con la speranza che non si ripetano mai più.

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  5. ritornato a casa dei miei a Trieste nel 1950, delle foibe, quelle di TITO, ne parlavano abbondantemente nella logica anticattivi del momento. Dei passaggi degli italiani nei balcani o di ANTE PAVELIC in Croazia silenzio assoluto.

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